Tabelle TUN 2025: guida alle macrolesioni RC Auto
Tabelle TUN 2025 per macrolesioni RC Auto: ambito, data spartiacque 05/03/2025, valori e applicazione ex art. 138 CAP.
Tabelle TUN 2025: guida alle macrolesioni RC Auto
Il 5 marzo 2025 ha segnato una discontinuità nella quantificazione delle macrolesioni da circolazione stradale in Italia. Le Tabelle TUN 2025, introdotte dal D.P.R. attuativo dell'art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private, hanno sostituito il sistema tabellare locale (Milano, Roma) per i sinistri RC Auto con invalidità permanente compresa tra il 10% e il 100%. Per il professionista che gestisce pratiche aperte a cavallo della data spartiacque, la scelta della tabella corretta non è un dettaglio procedurale: è la variabile che determina l'intero quantum risarcitorio.
La riforma delle tabelle per macrolesioni RC Auto
Cosa sono le Tabelle Uniche Nazionali
Le Tabelle Uniche Nazionali (TUN) sono il sistema unitario di quantificazione del danno biologico da macrolesione introdotto per standardizzare su scala nazionale i valori risarcitori RC Auto. L'obiettivo dichiarato è superare la frammentazione tabellare che aveva storicamente prodotto disparità di trattamento tra danneggiati residenti in fori diversi: un lesionato con identica invalidità permanente poteva ricevere risarcimenti significativamente differenti a seconda che il sinistro fosse giudicato a Milano, Roma o in altre sedi.
Il sistema TUN opera su un database complessivo di 36.400 valori pre-calcolati, articolato nelle due tabelle dell'Allegato II del D.P.R. 12/2025: la Tabella 1 del danno biologico puro e la Tabella 2 del danno biologico comprensivo del danno morale nei valori minimo, medio e massimo. Le griglie incrociano percentuali di invalidità permanente dal 10% al 100% con l'età del danneggiato da 0 a 100 anni. Ogni combinazione IP/età/tabella restituisce un valore puntuale, eliminando il margine di interpretazione che caratterizzava la ricostruzione manuale tramite punto base e coefficienti moltiplicatori.
Il quadro normativo: art. 138 CAP e D.P.R. TUN 2025
La base normativa delle TUN risiede nell'art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private, che disciplina il risarcimento del danno biologico per macrolesioni (IP superiore al 9%). Il D.P.R. TUN 2025, entrato in vigore il 5 marzo 2025, rappresenta il regolamento attuativo che dà concretezza operativa alla norma primaria, stabilendo i valori tabellari puntuali e le regole di applicazione.
È essenziale distinguere il perimetro applicativo tra i due articoli del CAP: l'art. 139 regola le micropermanenti (IP 1%-9%) tramite Tabelle Ministeriali, l'art. 138 regola le macrolesioni (IP 10%-100%) tramite TUN. Il passaggio tra i due sistemi avviene sulla soglia del 10% di invalidità permanente.
Ambito di applicazione: la regola tassativa del 05/03/2025
La data del 5 marzo 2025 non è un riferimento celebrativo: è lo spartiacque giuridico che determina quale tabella si applica a ciascun sinistro. La regola opera sulla data del sinistro, non sulla data di apertura della pratica o di definizione del risarcimento.
Sinistri post 05/03/2025: TUN obbligatoria
Per tutti i sinistri RC Auto verificatisi dal 5 marzo 2025 in poi, con invalidità permanente compresa tra il 10% e il 100%, l'applicazione delle Tabelle TUN è obbligatoria ex art. 138 CAP. Non è facoltativa, non è alternativa a Milano o Roma, non ammette deroghe di foro. Il giudice applica TUN, il liquidatore della compagnia applica TUN, il perito di parte quantifica con TUN.
Questa tassatività semplifica il lavoro del professionista in un senso e lo complica in un altro. Semplifica perché elimina la discussione preliminare sulla tabella applicabile che storicamente occupava energie nelle cause RC Auto di macrolesione. Complica perché la TUN non recepisce la personalizzazione come colonna tabellare dedicata, diversamente da Milano: l'aumento opera solo per via giudiziale ex art. 138 comma 3 CAP, con onere probatorio rafforzato sugli specifici aspetti dinamico-relazionali compromessi.
Sinistri ante 05/03/2025: Milano o Roma
I sinistri verificatisi prima del 5 marzo 2025 continuano a essere disciplinati dal sistema tabellare pre-riforma. Per le macrolesioni ante riforma si applicano le Tabelle del Tribunale di Milano 2024 o le Tabelle del Tribunale di Roma, secondo il foro competente e la prassi giurisprudenziale consolidata.
La permanenza del sistema pre-TUN per i sinistri ante riforma non è un'anomalia transitoria destinata a esaurirsi rapidamente. Molti studi di infortunistica gestiscono ancora oggi pratiche con sinistro 2022, 2023 o 2024 che restano pienamente sotto il regime Milano/Roma. Il professionista deve quindi saper operare simultaneamente su due sistemi: TUN per i nuovi sinistri, tabelle locali per lo stock pregresso.
La regola critica sui decessi: perché TUN non si applica mai
Esiste un'eccezione tassativa all'applicabilità TUN post 5 marzo 2025: la perdita parentale. Le Tabelle Uniche Nazionali disciplinano esclusivamente il danno biologico da lesione del danneggiato sopravvissuto. Non disciplinano il danno da perdita del congiunto.
Questo significa che per i sinistri RC Auto con esito mortale, anche se verificatisi dopo il 5 marzo 2025, la quantificazione del risarcimento ai congiunti avviene sempre sulla base delle Tabelle del Tribunale di Milano (Tabelle 2A e 2B) o delle Tabelle del Tribunale di Roma, secondo il foro competente. Non esiste in alcun caso un'applicazione TUN ai decessi.
L'errore di applicare TUN a un sinistro mortale post-riforma è uno dei più frequenti nel 2026 tra i professionisti che non hanno internalizzato il perimetro applicativo della riforma. L'errore produce risarcimenti sottodimensionati o rigetti nel contraddittorio giudiziale.
I valori TUN: struttura del database 2025
Range IP coperti (10%–100%) ed età (0–100 anni)
Il database TUN 2025 copre l'intero spettro della macrolesione: percentuali di invalidità permanente dal 10% al 100% incrociate con fasce di età del danneggiato da 0 a 100 anni. La matrice applicativa è totale, senza zone grigie o rinvii a valutazione equitativa per casi-limite.
La logica età-dipendente del risarcimento non è una novità TUN: era già presente nei sistemi Milano e Roma. Ciò che la riforma ha introdotto è la standardizzazione nazionale dei coefficienti di rivalutazione per età, eliminando le variazioni tra fori che storicamente producevano discrepanze quantitative.
36.400 valori pre-calcolati: logica del sistema
L'adozione di un sistema basato su 36.400 valori pre-calcolati, piuttosto che sulla formula "punto base × percentuale × coefficiente", risponde a un'esigenza di certezza e ispezionabilità del dato. Ogni valore TUN è direttamente verificabile attraverso la consultazione del D.P.R., senza passaggi intermedi di calcolo che potrebbero introdurre errori umani o interpretazioni discrezionali.
Il rovescio della medaglia è operativo: la consultazione manuale di un database con decine di migliaia di valori è improba per studi che gestiscono pratiche in volume. L'estrazione del valore corretto per il singolo caso, la sua integrazione con le altre voci di risarcimento (ITT/ITP, personalizzazione, danni accessori) e la documentazione tracciata della fonte normativa richiedono tempi di lavoro manuale incompatibili con la scala operativa dello studio moderno.
Soglia IP 9% vs IP 10%: il bivio che cambia la tabella
Il passaggio tra micropermanenti e macrolesioni sulla soglia del 10% di invalidità permanente è il punto più insidioso del sistema post-riforma. Un danneggiato con IP valutata al 9% resta sotto il regime Tabelle Ministeriali ex art. 139 CAP, con punto base di €963,40 come stabilito dal D.M. 18/07/2025. Un danneggiato con IP valutata al 10% passa sotto il regime TUN ex art. 138 CAP, con valori significativamente differenti.
La conseguenza pratica è che la valutazione medico-legale della percentuale di IP non è solo un giudizio clinico: è una decisione che determina l'intero sistema tabellare applicabile. Un punto percentuale di differenza nella valutazione può produrre variazioni risarcitorie di migliaia di euro. Il professionista deve essere consapevole che la contestazione della percentuale IP da parte della compagnia, nei casi borderline 8%-10%, non è mai un dettaglio tecnico: è una strategia di ancoraggio sul sistema tabellare più favorevole al liquidatore.
Tabelle TUN vs Milano vs Roma: quando ciascuna si applica
Il 2026 è l'anno in cui il professionista italiano deve saper maneggiare tre sistemi tabellari coesistenti, ciascuno con proprio ambito applicativo. La tabella seguente sintetizza le regole operative essenziali.
| Tabella | IP coperti | Ambito applicativo | Fonte normativa |
|---|---|---|---|
| Ministeriali | 1% – 9% | Micropermanenti RC Auto (obbligatorie) | Art. 139 CAP + D.M. 18/07/2025 |
| TUN 2025 | 10% – 100% | Macrolesioni sinistri post 05/03/2025 | Art. 138 CAP + D.P.R. TUN 2025 |
| Milano 2024 | 10% – 100% | Macrolesioni ante 05/03/2025 + sempre decessi | Tribunale Milano 04/06/2024 |
| Roma 2025 | 10% – 100% | Macrolesioni ante 05/03/2025 + sempre decessi | Tribunale Roma 2025 |
Fonte: D.P.R. 12/2025 (Allegato II); Tribunale di Milano, Osservatorio Giustizia Civile ed. 2024; Tribunale di Roma ed. 2025; D.M. 18/07/2025.
La regola di applicazione si risolve con tre domande in sequenza: qual è la data del sinistro? Qual è la percentuale di IP accertata? Si tratta di lesione del sopravvissuto o di perdita parentale? Le tre risposte determinano univocamente la tabella applicabile, senza margini di discrezionalità.
Gli errori più frequenti nell'applicazione delle TUN
Applicare TUN ai decessi
È l'errore di perimetro applicativo più frequente nel 2026. Il professionista che riceve una pratica per sinistro mortale avvenuto il 10 giugno 2025 può essere tentato di applicare TUN per coerenza temporale. È un errore sostanziale: il decesso non rientra nel perimetro TUN, mai, indipendentemente dalla data del sinistro. Si applicano sempre Milano o Roma secondo il foro competente.
Confondere TUN con Tabelle Ministeriali
Le Tabelle TUN e le Tabelle Ministeriali sono due sistemi distinti che operano su ambiti IP contigui ma non sovrapposti. Le Ministeriali, aggiornate dal D.M. 18/07/2025, disciplinano le micropermanenti (IP 1%-9%) con punto base €963,40 e ITT giornaliero €56,18. Le TUN disciplinano le macrolesioni (IP 10%-100%) con valori puntuali pre-calcolati. Applicare il sistema a punto base di una tabella per valori dell'altra è un errore che produce quantificazioni radicalmente divergenti dal valore corretto.
Ignorare il foro competente nella personalizzazione
La riforma TUN non ha introdotto un proprio meccanismo di personalizzazione. L'aumento del risarcimento per incidenza rilevante della menomazione su aspetti dinamico-relazionali resta ancorato esclusivamente all'art. 138 comma 3 CAP, con tetto giudiziale fino al 30% e criteri fissati dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. 25164/2020 su tutte). Il professionista deve documentare rigorosamente gli specifici aspetti dinamico-relazionali compromessi: la personalizzazione non opera mai come automatismo, richiede allegazione tempestiva e accertamento CTU. La differenza rispetto al sistema Milano, che integrava la personalizzazione come colonna tabellare con range 50%-25% decrescente per punto, è sostanziale: sotto TUN la personalizzazione è più rigida, non più elastica.
Le Tabelle TUN 2025 introducono un sistema di 36.400 valori pre-calcolati che nessuno studio può gestire manualmente senza margine di errore. LexReport integra TUN, Milano, Roma e Ministeriali nella pipeline di quantificazione, con fonte normativa esplicita per ogni valore.
Domande frequenti
Dal 5 marzo 2025 le Tabelle TUN sono obbligatorie per tutti i sinistri RC Auto con macrolesioni?
Le Tabelle TUN sostituiscono anche le Tabelle di Milano per i decessi?
Qual è il valore del punto base nelle Tabelle TUN 2025 per le macrolesioni?
LexReport Editorial
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